Un nuovo ordine narrativo
Il monumento funerario, noto nella bibliografia scientifica come Tomba della Medusa, ben rappresenta, per l'eccezionale valenza storico-archeologica nel quadro dell'architettura funeraria della prima età ellenistica, la consistenza delle presenze funerarie di prestigio. L'appropriazione materiale e simbolica dello spazio funerario della tomba della Medusa nella ricostruzione virtuale proposta all'utenza ben rappresenta lo spazio e il modello territoriale che va ricercato e definito nei criteri di appartenenza, pena la perdita di identità. Il percorso virtuale si articola in quattro sezioni con approfondimenti dedicati a temi specifici: l'ipogeo della Medusa, la Tomba di Ganimede, le schede informative sui principali reperti provenienti dai complessi funerari, l'area pedagogica con giochi dedicata agli utenti più giovani.
Immagini del sito archeologico
Anni Ottanta dello scorso secolo
Le prime verifiche della Soprintendenza Archeologica della Puglia in contrada Montarozzi per l'individuazione dell'ipogeo della Medusa
Un progetto architettonico per preservare la memoria di uno dei più importanti ipogei di Arpi
Il contesto e il progetto
Nelle campagne di Foggia, nel contesto di un paesaggio a vocazione rurale, a pochi passi dall'autostrada A14, si celano i resti del grande centro di Arpi, uno degli insediamenti più vasti e fiorenti della Daunia preromana. Qui, custodita da una cupola in acciaio e vetro, si trova la tomba della Medusa, splendido esempio di un'architettura funeraria destinata a un nucleo familiare di primissimo piano nell'organizzazione delle realtà indigene daunie.
Le indagini archeologiche hanno interessato l'ipogeo in distinte fasi di cantiere, con attività preliminari nel 1985, a seguito del recupero nel 1984, nel corso di operazioni di contrasto dei Carabinieri, di parte degli elementi architettonici della struttura. L'attività di ricerca ha avuto nel 1989 esiti particolarmente significativi ai fini dell'evidenziazione dell'intero complesso.
Nel 1987-89 la società Autostrade s.p.a ha adottato il progetto di ricucitura tra l'area archeologica e l'infrastruttura viaria, con un progetto che prevedeva la realizzazione di due aree di parcheggio poste ai lati dell'autostrada, un sottopasso pedonale ed un museo archeologico a protezione della tomba.
Nell'ambito dell'Accordo di programma Quadro “Beni ed attività culturali” (Delibera Cipe 92/2012) — Progetto “Recupero e Valorizzazione dei parchi archeologici”, a fronte di un'indagine paesaggistica, storico-archeologica ed architettonica del sito, è stato elaborato un progetto che ha previsto fondamentali interventi di messa in sicurezza e gestione strutturata del compendio. Le finalità principali degli interventi promossi erano il mantenimento delle peculiarità storico-stilistiche dell'organismo architettonico antico e la sua valorizzazione funzionale intesa come eco-sostenibilità della presenza nel territorio.
Il tour virtuale, realizzato nell'ambito del progetto coordinato dal Segretariato regionale del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo per la Puglia, è una parte innovativa del piano di comunicazione. L'utilizzo dello spazio virtuale consente alla comunità di integrare e condividere i dati della conoscenza.
Narrazione digitale
L'articolato progetto architettonico e decorativo dell'ipogeo esprime la raffinata cultura dell'opulenta aristocrazia locale, sensibile alle mode ellenistiche e alle suggestioni dei modelli colti provenienti dal mondo greco-macedone. La tomba a camera è di alto valore qualitativo e rivela, come architettura e apparato decorativo, il processo evolutivo della società arpana del III secolo a.C. Attraverso la narrazione immersiva possiamo connetterci con:
- La frammentazione del complesso, attraverso il saccheggio clandestino di parti della struttura e dei corredi, e la musealizzazione attuata presso il Museo Civico di Foggia.
- L'aspetto pioneristico della ricerca con protagonisti funzionari e tecnici di Soprintendenza
- I valori della conoscenza e la peculiarità della struttura e delle decorazioni pittoriche
- La percezione della complessità, con una nuova trama in cui siamo noi i protagonisti dello spazio
Cronistoria del progetto
2017
Progetto di recupero e valorizzazione
Il progetto ha interessato le parti interne della struttura come musealizzazione e la sistemazione degli spazi esterni.
2001
Progetto di completamento
Il progetto prevede la sistemazione delle aree esterne al fine di adeguare i percorsi di accesso e migliorare la fruizione in situ.
1988
La prima proposta di Società Autostrade
La prima idea progettuale prevedeva un accesso all'ipogeo direttamente dall'autostrada A14 in entrambi i sensi di marcia.
Visita VR
La consistenza monumentale della tomba a camera è evidente per l'impegno architettonico e le innovazioni strutturali e decorative. Attraverso un lungo corridoio a piano inclinato si giunge a un vestibolo coperto con soffitto con travature. L'ingresso dello spazio funerario era chiuso da una porta a due ante. La pianta dell'ipogeo è ripartita in tre camere con alzato in blocchi di calcare, volta a botte e letti funebri in muratura per i defunti. L'ambiente centrale con preziose decorazioni floreali e girali era arricchito dalla pavimentazione con emblema centrale e motivo di delfini resi con tessere policrome. Il grandioso prospetto era scandito da quattro colonne con capitelli figurati. Il frontone con testa di Medusa, sormontato da un acroterio a palmetta, insieme ad altri elementi architettonici e a pochi ma pregevoli reperti dei corredi sopravvissuti agli scavi clandestini, è oggi in esposizione al Museo Civico di Foggia. Di grande valore pittorico i quadri decorativi del vestibolo per la scelta dei soggetti figurativi funerari e le cromie dalle vivaci tonalità del rosso, azzurro e nero. Le pitture sono in cattivo stato di conservazione ma si riconoscono alcune scene, una dipinta sul lato destro con un animale ferino di grandi proporzioni e sul lato opposto un personaggio togato, forse un magistrato e un palafreniere con grande scudo che conduce per le redini un cavallo. Ha un valore eccezionale il pinax dipinto con iscrizione "artos pinaios o artos pinave", in caratteri greci ma in lingua messapica, rarissimo esempio di firma dell'artigiano decoratore.
Piattaforma per la visita immersiva
Realtà Virtuale ed Aumentata possono dare un fondamentale contributo per intensificare l'esperienza dei visitatori. Grazie alle nuove tecnologie immersive (VR/AR), i contenuti originali della tomba sono visualizzati in ambiente 3D, con uno spazio virtuale stereoscopico realtime che permette anche l'interazione con alcuni elementi architettonici presenti oggi nelle collezioni del Museo Civico di Foggia.
VISITA VR
VISITA VRPer la visita virtuale è necessaria una connessione internet attiva sul proprio dispositivo. Non è necessario scaricare alcun software. La WebApp permette di attivare una visita a 360 gradi in cui è possibile interagire attraverso lo sguardo o attraverso il telecomando del dispositivo (Oculus Quest2, GearVR, cardboards, ecc).
Ipogeo della Medusa: il video
Il video mostra la ricostruzione virtuale dell'Ipogeo della Medusa, il percorso di accesso, le camere interne con le decorazioni pittoriche e i dettagli architettonici della struttura funeraria.
Ipogeo della Medusa: rilievo
Rilievo 3D e ricostruzione virtuale
Ipogeo della Medusa: ricostruzione virtuale dell'ingresso
3D Gallery
Una raccolta di oggetti provenienti dall'Ipogeo della Medusa e dalla Tomba di Ganimede
Museo Civico di Foggia. Statuetta fittile femminile. III sec. a.C. Ipogeo di Ganimede
Museo Civico di Foggia. Capitello figurato B con testa femminile. Dall'ipogeo della Medusa
Museo Civico di Foggia. Statuetta fittile femminile. III sec. a.C. Ipogeo di Ganimede
Museo Civico di Foggia. Vaso fittile con decorazione policroma (déinos). III sec. a.C. Ipogeo di Ganimede
Museo Civico di Foggia. Statuetta fittile di Erote su delfino. III sec. a.C. Ipogeo di Ganimede
Museo Civico di Foggia. Frontone con testa di Medusa. Dall'ipogeo della Medusa
Museo Civico di Foggia. Statuetta fittile frammentaria di Nike. III sec. a.C. Ipogeo di Ganimede
Museo Civico di Foggia. Capitello figurato A con testa maschile. Dall'ipogeo della Medusa
Reperti on-line
Consulta alcuni importanti reperti provenienti dall'ipogeo della Medusa e dall'ipogeo di Ganimede
Un ipogeo gentilizio non più visibile
La Tomba di Ganimede
La tomba di Ganimede costituisce per datazione e storia di occupazione dei suoli il primo intervento architettonico nell'area. Oggi non è più visibile ma l'importanza della famiglia gentilizia a cui è stata destinata la struttura con due camere con volta a spiovente emerge dall'insieme dei dati archeologici e dei corredi residui. La tecnica costruttiva era accuratissima con assemblaggio di blocchi calcarenitici per i pavimenti, le pareti e le volte aggettanti. Anche qui l'intonaco dipinto rifiniva le partiture architettoniche e parte del lungo dromos a scivolo. L'attività costruttiva legata alla realizzazione della grande tomba a camera della Medusa ha comportato importanti modifiche dei luoghi, ma occorre evidenziare come le due tombe avessero lo stesso orientamento e denunciassero nella vicinanza fisica un'unica storia familiare.
La cella deposizionale è rettangolare con copertura a capanna. La copertura, con doppio spiovente, è composta da blocchi monolitici in tufo poggianti sulle pareti con lo spigolo interno smussato. La volta era sigillata da uno strato di calcare misto a terreno molto compatto. Il pavimento rivestito da lastre quadrate e rettangolari incastrate fra loro.
Scelte progettuali connesse al progetto di recupero e valorizzazione dell'intero ipogeo non hanno consentito interventi che ne permettessero la visita in situ, ma la documentazione archeologica e i materiali in essa rinvenuti ne documentano la ricchezza e l'importanza nel panorama dei contesti arpani.
I serious games possono considerarsi strumento d'elezione nelle forme più efficaci di trasmissione della conoscenza e della cultura perché coinvolgono emotivamente l'utente ed "impongono" l'apprendimento.
Serious Games
Nota: i giochi richiedono l'uso del mouse o del touch screen.
Contatti
e-mail: sabap-fg@cultura.gov.it
PEC: sabap-fg@pec.cultura.gov.it
Sede Centrale di Foggia
Via Alberto Valentini Alvarez, 8
71121 Foggia
Orari di apertura: Lunedì-Sabato, dalle ore 9:00 alle ore 18:00
La visita alla Tomba della Medusa può essere prenotata dai link in basso.